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Abstract

Il riassorbimento radicolare oggi e domani

di Kuijpers-Jagtman Anne Marie

L’elevata qualità della finalizzazione ortodontica viene spesso giudicata in base all’estetica facciale, all’armonia funzionale e ai dettagli dell’occlusione. Eppure, la vera eccellenza del trattamento dipende anche da cosa riusciamo a prevenire, vale a dire gli effetti negativi che possono compromettere un esito che altrimenti sarebbe un successo. Il movimento dentale ortodontico si costruisce su una risposta biologica controllata che tiene conto del legamento parodontale e dell’osso alveolare. Ma lo stesso sistema biologico che consente di muovere i denti può anche produrre conseguenze indesiderate, compresa la rizolisi. Data la frequenza con cui accade, l’impatto clinico e la potenziale irreversibilità, il riassorbimento radicolare apicale causato dal trattamento ortodontico resta particolarmente rilevante. La presentazione illustra le strategie cliniche attualmente esistenti per ridurre o modificare il rischio. Si può prevenire o controllare biologicamente il riassorbimento radicolare? Gli allineatori ci riescono meglio? L’IA può aiutarci a passare dal controllo sul danno alla prevenzione? Mentre l’ortodonzia procede verso il trattamento sempre più personalizzato e basato sui dai, resta aperta una domanda centrale: quale sarà il prossimo passo riguardo al riassorbimento radicolare?