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Abstract
Considerazioni sugli aspetti mucogengivali nel movimento dentale ortodontico
di Katsaros Christos
Comprendere la relazione tra il movimento dentale ortodontico e la risposta dei tessuti muco-gengivali è particolarmente rilevante, dato il gran numero di pazienti che si sottopongono al trattamento ortodontico ogni anno. Il movimento dentale ortodontico attivo può causare la recessione gengivale quando i denti vengono spostati al di fuori dell’alveolo. Tuttavia, le evidenze disponibili non forniscono una risposta definitiva alla domanda riguardante se o meno il trattamento ortodontico costituisca un grave fattore di rischio per l’insorgere della recessione gengivale nel lungo termine. Lo stesso vale per il ruolo svolto dai fattori, sia individuali del paziente sia relativi al trattamento, che possono contribuire alla recessione. Anche la contenzione ortodontica fissa può produrre un movimento ortodontico indesiderato degli elementi in contenzione attraverso la trasmissione di forza dal retainer che rimane bondato ed è clinicamente intatto. Questi movimenti di solito si manifestano come cambiamenti progressivi dell’inclinazione e del torque. Benché generalmente sia possibile effettuare un ritrattamento ortodontico, una dislocazione grave della radice al di fuori della struttura ossea alveolare può dar luogo a complicanze irreversibili, inclusa la deiscenza ossea, la recessione gengivale e la perdita di vitalità del dente, specie se questi cambiamenti non vengono rilevati in fase precoce. Si tratta di un argomento che sta assumendo una sempre maggiore rilevanza considerando la tendenza a far portare ai pazienti la contenzione dentale per tutta la vita. Quando si tratta la recessione gengivale nei pazienti ortodontici, bisogna prestare particolare attenzione all’analisi delle caratteristiche topografiche del singolo paziente perché saranno queste a determinare la preparazione ortodontica prima dell’intervento chirurgico. La presentazione tratta i temi sopra citati illustrandoli con numerosi casi clinici.
