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Abstract

L'intelligenza artificiale non cura il morso aperto, ma l'ortodontista sì

di Castroflorio Tommaso

L'intelligenza artificiale e i setup digitali automatizzati hanno semplificato la pianificazione del trattamento con allineatori, ma il morso aperto anteriore resta un'indicazione impegnativa, poiché la correzione verticale dipende dalla biomeccanica specifica del paziente, dal comportamento del materiale, dalla funzione occlusale e dall'eziologia. Le evidenze attuali suggeriscono che la chiusura del morso aperto con allineatori trasparenti si ottiene generalmente attraverso un pattern combinato di estrusione degli incisivi e intrusione dei settori posteriori. Allo stesso tempo, i confronti tra movimenti previsti e ottenuti indicano che le simulazioni virtuali possono sovrastimare i cambiamenti verticali, a conferma della necessità di un affinamento dello staging guidato dal clinico, di una sovracorrezione mirata e di una gestione proattiva degli effetti collaterali. Questa relazione propone un protocollo pragmatico di selezione del caso per identificare il "candidato ideale per il trattamento del morso aperto con allineatori", organizzato in quattro livelli decisionali: (1) Fenotipo e gravità: morso aperto prevalentemente dento-alveolare, entità lieve-moderata, eccesso verticale scheletrico limitato e divergenza/dimensione verticale accettabile. (2) Eziologia e funzione: assenza di abitudini viziate non controllate; screening sistematico della postura/spinta linguale e delle compensazioni legate alle vie aeree, con gestione coordinata quando indicato per favorire la stabilità. (3) Fattibilità biomeccanica: distribuzione pianificata dell'ancoraggio; design degli attacchi per potenziare l'espressione della forza verticale; strategie di staging che proteggano il controllo posteriore pur soddisfacendo le esigenze di estrusione anteriore; e gestione predefinita degli effetti collaterali più comuni (tendenza al morso aperto posteriore, interferenze occlusali, perdita di torque). (4) Compliance e contenzione: tempo di utilizzo affidabile e piano di contenzione integrato fin dall'inizio (spesso combinando contenzione termoformata e adesiva nei pattern a maggior rischio). I casi clinici illustreranno come una pianificazione assistita dall'IA diventi clinicamente significativa solo quando l'ortodontista progetta e verifica il sistema di forze verticali, rispetta i limiti anatomici e seleziona i casi in cui la biomeccanica degli allineatori può garantire una correzione prevedibile e una stabilità a lungo termine.