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Abstract
Considerazioni parodontali nella chirurgia ortognatica
di Roccuzzo Mario
Le deformità maxillo-facciali sono discrepanze scheletriche che possono determinare problemi occlusali, funzionali ed estetici. La loro gestione richiede un approccio multidisciplinare, che includa un’attenta valutazione ortodontica, chirurgica e parodontale. Inoltre, quando la malattia parodontale ha già causato un’estesa perdita ossea, il clinico si trova di fronte al dilemma se la chirurgia ortognatica sia ancora appropriata o se, invece, debbano essere considerate l’estrazione dei denti e la successiva riabilitazione implantare. Questa decisione dovrebbe basarsi sulla prognosi parodontale dei denti residui, sulla possibilità di ottenere un risultato occlusale e scheletrico stabile e, in modo importante, sulla motivazione e sulla compliance del paziente. L’espansione palatale rapida chirurgicamente assistita (SARPE) sembra essere una tecnica potenzialmente efficace per ottenere l’espansione trasversale del mascellare superiore nei pazienti adulti. Tuttavia, sono stati riportati possibili effetti avversi sui tessuti parodontali e sull’osso alveolare, tra cui assottigliamento dell’osso alveolare, recessione gengivale e ipertrofia gengivale. Solo un’attenta valutazione parodontale, un’adeguata selezione del caso e un attento monitoraggio parodontale possono ridurre il rischio di complicanze significative. Nel complesso, il take-home message è che il successo del trattamento chirurgico dipende da quattro fattori chiave: corretta selezione del caso, preparazione del paziente, gestione chirurgica e cure post-operatorie.
