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Abstract

Gli impianti nel trattamento orto–perio: timing, indicazioni e integrazione clinica

di Aimetti Mario

La gestione dei pazienti con parodontite di stadio IV richiede un approccio interdisciplinare nel quale terapia parodontale, ortodonzia, protesi e implantologia siano integrate in un unico percorso terapeutico. Secondo le Linee Guida S3 EFP gli impianti non rappresentano un'alternativa precoce ai denti compromessi, ma uno strumento riabilitativo da utilizzare solo dopo il controllo della malattia e un'attenta rivalutazione prognostica. Analizzeremo il ruolo degli impianti nel trattamento orto-perio, focalizzando il timing di inserimento, le indicazioni cliniche e l'integrazione con il trattamento ortodontico alla luce delle più recenti evidenze scientifiche. La letteratura dimostra che denti severamente compromessi possono essere mantenuti con successo quando la malattia parodontale è stabilizzata e il paziente aderisce ai programmi di supportive periodontal care. In questo contesto, l'ortodonzia rappresenta una fase fondamentale della terapia. L'inserimento implantare deve essere programmato solo dopo il completamento della terapia causale, la definizione della prognosi degli elementi residui e la conclusione della fase ortodontica, salvo specifiche indicazioni di ancoraggio scheletrico. Nei pazienti con storia di parodontite permane un aumentato rischio di complicanze biologiche, rendendo indispensabili un rigoroso controllo dei fattori di rischio e un programma strutturato di mantenimento. Il corretto timing implantare, la selezione appropriata dei candidati e la pianificazione condivisa tra parodontologo, ortodontista e protesista rappresentano i principali determinanti del successo riabilitativo. La moderna pianificazione deve essere biologicamente e protesicamente guidata, privilegiando la conservazione dei denti mantenibili e ricorrendo agli impianti esclusivamente quando questi costituiscano la soluzione più razionale e sostenibile. Le evidenze attuali confermano che l'implantologia costituisce una componente essenziale, ma non predominante, del trattamento orto-perio. Il successo della riabilitazione non dipende dal numero di impianti inseriti, bensì dalla loro corretta integrazione in un percorso interdisciplinare finalizzato alla stabilità parodontale, al recupero funzionale e al mantenimento a lungo termine dei risultati clinici.