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Abstract

Gestione sinergica dei difetti infraossei: rigenerazione parodontale e movimento ortodontico

di Cardaropoli Daniele

L'approccio interdisciplinare tra parodontologia e ortodonzia rappresenta oggi uno dei principali fattori di successo nella gestione dei pazienti affetti da parodontite con difetti infraossei e migrazioni dentarie patologiche. Se da un lato la terapia rigenerativa consente di ricostruire i tessuti di supporto compromessi, dall'altro il trattamento ortodontico può contribuire al ripristino della funzione, dell'estetica e della stabilità occlusale. Tuttavia, una delle domande ancora aperte nella pratica clinica riguarda il momento ideale per iniziare il movimento ortodontico dopo la chirurgia parodontale rigenerativa. Per molti anni l'approccio tradizionale ha suggerito di attendere diversi mesi prima di applicare forze ortodontiche, in assenza di solide evidenze scientifiche a supporto di tale indicazione. Le recenti acquisizioni biologiche sulla guarigione dei tessuti parodontali e i risultati degli studi clinici più moderni hanno però rimesso in discussione questo paradigma. La relazione sarà principalmente dedicata all'analisi critica delle evidenze disponibili sul timing del trattamento ortodontico dopo chirurgia rigenerativa dei difetti infraossei, approfondendo i meccanismi biologici che regolano la guarigione e il rimodellamento dei tessuti e le loro implicazioni cliniche. Particolare attenzione sarà rivolta ai risultati del primo studio clinico randomizzato che ha confrontato un protocollo di movimento ortodontico precoce, iniziato quattro settimane dopo la chirurgia rigenerativa, con il tradizionale approccio ritardato a sei mesi. Attraverso la discussione dei risultati clinici e radiografici e la presentazione di casi con follow-up a lungo termine, verranno evidenziati i vantaggi, i limiti e le indicazioni cliniche dei diversi protocolli terapeutici. L'obiettivo della conferenza è fornire ai partecipanti strumenti pratici, basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili, per pianificare in modo razionale la sequenza tra terapia rigenerativa e trattamento ortodontico, superando concetti empirici ancora diffusi e favorendo una reale integrazione interdisciplinare nella gestione dei pazienti con parodontite.